alpa 11,50 - GIPSY - fine di una storia






Che triste giorno! Gipsy non è più nostra. Con le firme sul contratto di compravendita si chiude completamente un felice capitolo della nostra vita. 


Purtroppo i nostri progetti ci dividono, ma una barca così DEVE navigare. Vorrei scrivere delle tante sensazioni che ci avvolgono, ma adesso è troppo doloroso e anche tra di noi non siamo riusciti a confrontarci. A giorni sarà trasferita non molto lontano, quindi potrà capitare d'incontrarla di nuovo. Se succederà spero di vederla raggiante e materna con i suoi nuovi compagni d'avventura come è stata con noi, che abbiamo la presunzione di averla resa felice e più bella.


Quanto lavoro.


L'abbiamo trovata così ma i nostri occhi la vedevano già come sarebbe diventata.

fare l'elenco dei lavori è un compito che magari faremo in futuro, in modo che la nostra esperienza possa essere d'aiuto a qualcuno, ma possiamo dire che non c'è un solo millimetro che non conosciamo di questa barca. 
pensando che sarebbe stata quella definitiva (crediamo sempre così) abbiamo prestato la massima cura a ogni dettaglio nel rispetto dell'originale.....beato chi l'ha presa.


Vederla rinascere però è stata una bella soddisfazione e un privilegio.


Sotto la patina grigia dell'incuria era splendente. Come mi sono divertita a vederla riluccicare!!

Solo adesso, rivedendo le foto della prima volta che ci siamo saliti, ho la misura di tutto il lavoro, del tempo e la passione che ci abbiamo riversato.



Il caos era ovunque, solo per togliere le cose inutili e valutare cosa poter salvare richiese delle settimane.




Di seguito qualche immagine di com'è Gipsy adesso.







Per non parlare di tutto quello che non si vede...un elenco lunghissimo.

4 commenti:

  1. Allora è andata... ecco deve eravate lunedì...
    è un pezzo di cuore, un pezzo di vita molto intenso.
    Quando sono arrivata a Livorno Gispy era ormeggiata poppa-poppa con la Filibusta e Fabio si era guadagnato il sopranome de "il preciso", perché Marco lo aveva visto lavorare a bordo e non conoscendo il suo nome lo aveva soprannominato così, e detto da un super-mega-pignolo in quanto a lavori di manutenzione...
    Ora dovrò per forza cambiare il nome con cui siete registrati nella mia rubrica dove compare il tuo numero sotto "Barbara e Fabio-Gipsy"...

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  2. ah ah Fabio preciso? Ma quando mai! Devo ammettere però che, quando si tratta di armeggiare nella sua officina, riesce anche ad essere preciso con quello che fa, ma vive in un ordine tutto suo. Non hai mai notato la sua scrivania? No? Per forza è sommersa da fogli, lettere, chiavi che nessuno sa più cosa aprono ecc. ma guai a chi si avvicina. Oggi siamo andati a prendere le ultime cose ma dovremo fare un altro viaggio.....quante cose. Cambia nome quindi: Barbara e Fabio Thea.

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  3. Come vi capisco...anche noi stiamo investendo tutte le nostre risorse (economiche e non) per rimettere a posto Paperoga IV il nostro Grand soleil 34 del 1975. E' stata molto trascurata purtroppo, la stiamo rifacendo quasi nuova :-) La sfruttiamo molto perchè viviamo a bordo da 2 anni e siamo in mare ogni volta che ci è possibile, so che non è la nostra barca definitiva (l'alpa 11,50 è una delle barche con le quali ci piacerebbe navigare in futuro) ma non si può non prendersi cura della propria barca. Complimenti per il blog. Buon vento. Sonia

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    1. Ciao Sonia, mio marito è un grande estimatore del vostro 34 ed è stato uno dei modelli "possibili" per noi. l'alpa ha ottime qualità come tutti sanno, è stata una bella esperienza ma vivere a bordo ci ha fatto capire che potevamo fare anche con meno spazio e abbiamo fatto bene a ridurre. Far tornare a splendere una barca è una bellissima opportunità e poi è un modo per conoscere ogni angolino. Buon lavoro ragazzi

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