cucciolo di cane guida e mezzi di trasporto

 

 Come ho già avuto modo di spiegare, il ruolo fondamentale dell'affidatario è quello di far fare al piccolo il maggior numero di esperienze possibili. Io ho molto tempo da dedicargli e vivo in sua compagnia quasi tutto il giorno. Le rare volte che ci dividiamo è per insegnargli a stare da solo in tutta tranquillità, quindi le occasioni per imparare qualcosa proprio non ci mancano.

I non vedenti sono ovviamente gran fruitori di mezzi pubblici, per questo siamo invitati a portarli fin da subito su autobus, treno, metropolitana ecc. e a dare la giusta importanza a questo compito.


Il primo approccio con la stazione noi lo abbiamo sempre fatto nei primissimi giorni di affido, limitandoci a portare il cucciolo a fare un giro ai binari per abituarlo al rumore. Solo dopo alcune volte saliamo per poi scendere subito dopo approfittando dei treni fermi.

Ci avventuriamo poi in piccoli viaggi soltanto dopo che il cane riesce a gestire i famosi bisognini per evitare situazioni imbarazzanti.


Un cane guida non paga e può non indossare la museruola  ma questo non vale per noi affidatari che ci dobbiamo comportare come se il cane fosse nostro, pagando il mezzo biglietto come da tariffa e mettere la museruola.






Questo approccio progressivo, senza forzature ci ha fatto raggiungere buoni risultati sia con Alor che con Jolie.

Durante i mesi in cui Jolie è stata con noi abbiamo cercato di portarla ovunque. Alor ha davanti ancora 6 mesi e occasioni particolari come l'ovovia certamente non mancheranno.






Anche con l'auto non abbiamo avuto alcun problema,
ci siamo organizzati con questa gabbia in metallo che è piaciuta tantissimo ad entrambe. Sempre pronte a partire saltano dentro con entusiasmo. Talvolta anche troppo!



La barca è invece un esercizio non richiesto dalla scuola. E' un luogo che entrambe patiscono un po' per il caldo e la forzata staticità. Invidio i miei vicini di banchina che riescono a gestire il cane in barca con allegria, per me è invece un peso e quindi cerchiamo di fare uscite brevi. Nessuna di loro però è spaventata o soffre il mal di mare e questo e sufficiente.


Una parentesi sulla museruola.
I 2 labrador sono delle dolcione delle quali mi fido incondizionatamente e probabilmente la porteranno molto poco ma devono saperla indossare, quando richiesto, senza subirla come una punizione.  Quando prendiamo l'autobus, lo facciamo spesso, entrambe hanno sempre messo la museruola, anche da piccolissime.        Abituare il cane ad indossarla è molto semplice, all'inizio l'approccio deve essere limitato ad una annusata, magari accompagnato  da un premio, la volta successiva appoggiata come se fosse infilata e tolta subito dopo, insomma fare in modo da destare la sua curiosità aunentare a poco a poco i tempi e fargliela vivere come un gran privilegio. tutto questo deve essere fatto per tempo a casa, non si può arrivare all'autobus per la prima volta e pretendere che non si ribelli a quest'attrezzo sconosciuto.  
Se poi, durante il percorso, un bocconcino s'infilerà ogni tanto tra le maglie, sarà un gioco apprezzato dal piccolo peloso.
°°° 

2 commenti:

  1. è un po' come con i bimbi piccoli, vanno rassicurati, abituati gradualmente e con delicatezza, facendogli credere che anche le cose che a loro possono risultare più noiose o un poco sgradevoli, sono un fantastico gioco!
    Dovrebbero essere abituati così tutti i cani, non solo quelli che accompagnano i non vedenti.

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    1. Come ben sai, la nostra dimestichezza con gli gnomi è ridotta al minimo, ma credo che sia proprio così. Educare in questo modo è anche tanto divertente, si ottengono risultati incredibili con il minimo sforzo. Certo si deve entrare nella mentalità...possibile che il segreto sia tutto qui?

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