ritroviamo il vero tono di blu

Rimbocchuamoci le maniche e facciamoci coraggio. Dopo aver bonificato la cabina di prua siamo passati alla dinette.....e con tanta buona volontà ci siamo messi all'opera.
Le assi di legno del rivestimento contribuiscono a creare un ambiente accogliente, intimo, tanto distante dalla filosofia della maggior parte delle costruzioni attuali che, come si è capito, non incontrano i nostri gusti.
Sono un eccellente isolante ma....
se ogni tanto non vengono rimosse questo è il risultato. Polvere secolare, ormai appiccicata, solidificata.
Queste dovevano essere lì dal 1983, data del varo.

Le foto non rendono credete! purtroppo le abbiamo fatte con una macchinetta vecchia, sgangherata e senza flash, ma basta per farsi un'idea.

Gli schienali dei 2 divani possono essere alzati e ancorati con delle cimette . Per rimuoverli dalla loro sede ci sono delle cerniere avvitate, e fin qui tutto semplice. La difficoltà più grande l'abbiamo incontrata nel togliere (per non combinare guai riparabili ma costosi) la tappezzeria e soprattutto nel rimetterla. Adesso, dopo averlo già fatto, ci muoveremmo con più scioltezza ma non siamo propriamente del mestiere e il noviziato va pagato. Quindi, per prima cosa abbiamo smontato tutto la smontabile e  portato a casa tutte le cuscinerie. per fortuna barca piccola piccoli pezzi, ma sempre enormi se vanno tenuti in ammollo e per di più d'inverno.




lava, risciacqua, lava, risciacqua...è stata un'impresa ciclopica che sconsiglio a tutti di farla nei mesi freddi, ma l'urgenza di poter godere della barca ci ha obbligati.


Come accennavo prima, rimuovere tessuto e imbottitura dagli schienali ha richiesto un minimo di attenzione e manualità. Il velluto è "cucito" al legno con la sparapunti (si chiama così?)

e i bottoni che si vedono qui sopra sono chiodi giganti che servono per creare il capitonnè.


Intanto con olio di gomito abbiamo ritrovato la vernice! Protetta dall'orribile strato è ancora intatta e lucida lucida.


Rimontato le assi, ma ormai in questo siamo esperti e il lavoro va avanti velocemente,

e rimontato gli schienali. Per questi noi ci siamo organizzati così: abbiamo steso sul legno l'imbottitura, che rigenerata dai lavaggi ha ripreso il suo volume e messo sopra il tessuto, piantato i "botton-chiodi" ricercando i fori originali (un lavoraccio perchè ovviamente il chiodo è più corto dello spessore della gommapiuma e piantarlo esattamente dov'era è un esercizio che mette a dura prova la pazienza), ripiegato l'orlo, fissato il velluto con la spara-punti e per ultimo avvitatato tutte le varie cose: calamita, velcro, cerniere ecc..

Il tutto ha richiesto un mese di tempo, più che altro per far asciugare i cuscini, ma il lavoro non poteva aspettare. Una volta tolta la nicotina anche il colore ha ripreso vigore e il velluto, nonostante stia per compiere 30 anni è ottimo e se un giorno decideremo di farlo nuovo c'è sempre l'opzione http://www.hallberg-rassy.parts/ , dove si trova ancora. Anche le zip le ho sostituite, ormai ossidate si sono rotte appena ho tentato di aprirle.


Finalmente!!!

3 commenti:

  1. La foto con la matita rende abbastanza l'idea... certo una persona allergica alla polvere o agli acari, entrando in questa barca poteva pure morire seduta stante! naturalmente prima del vostro intervento ciclopico e paziente.
    Questa barca, in mano vostra, sta riprendendo vita, sono sicura che sta sorridendo e gongolando tra sé, felice di avervi incontrati!

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    1. si, spero che sia così. e' certo che la stiamo rigirando come un calzino, ma questo ci aiuta a conoscerne ogni angolino. Dobbiamo fidarci!! Sono sicura che anche per voi è stato così con l'X.....e poi vuoi mettere riportare alla luce antichi splendori?...tutto sommato ci piace un sacco.

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  2. Thank you for your comment. Well I guess we will clean little by little.. nice pictures and nice work! Regards. Adam

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