tornare bambini

A volte è più facile di quel che pensiamo...basta impegnarsi un po'.



Approfittiamo della bella giornata e portiamo i banchi fuori dall'aula di incisione.



Ci mettiamo in questa porzione di giardino tipicamente mediterraneo, le stanze che occupiamo solitamente restano al di là delle due persiane aperte al piano terra di villa Trossi Uberti.
Ci sistemiamo all'ombra di dei lecci e degli allori, proprio davanti alla palma secolare che guarda e vigila, dalla sua posizione privilegiata,su  tutto quello che accade intorno, chissà come riderà di noi nelle prossime tre ore..



Ci mettiamo in semicerchio perchè la modella troverà le sue pose sulla panchina, ho anche portato Alor che a volte si presta a sua volta per posare e poi, in qualità di cane guida in addestramento, mi è stato permesso di portarla di tanto in tanto ma, anche se l'ho fatta giocare prima per un paio d'ore, il richiamo della terra, dell'erba e dei piccioni rendono vani tutti i miei sforzi precedenti e corre felice all'impazzata salutando tutti.



Tiriamo fuori carta, china e fili.
No, non ho sbagliato, fili ho scritto e proprio fili volevo scrivere. All'ultima lezione Thomas, l'insegnante, ci ha chiesto di portare dei fili e oggi disegneremo con quelli, niente carboncini, pennini  o quello che ognuno usa di solito.


Ogni filo lascia una traccia diversa a seconda della sua materia, si flette in modo singolare e poi si muove, si gira....insomma segue poco le mie direttive ed ecco allora che ritrovo quella spontaneità propria dei bambini  che è molto difficile da rivivere.

I disegni veloci si sovrappongono a terra l'uno dopo l'altro, teste enormi, mani inesistenti... povera modella


Dopo tre ore ci confrontiamo, ridiamo soddisfatti, Thomas ci incoraggia individuando in ognuno di noi le caratteristiche migliori. Vittoria (foto sopra) risulta essere anche oggi la più virtuosa, con quella sensibilità di bambina che non ha mai perduto.


Beh, tutto sommato non è stato poi così difficile tornare piccoli e proprio come loro stupirsi di trovore nuovi segni, nuovi volumi per far vivere sul foglio quello che vediamo o che crediamo di vedere, quello che immaginiamo nella sua essenza più pura grazie all'handicap di un mezzo insolito, senza perderci in ghirigori superflui.

E Alor in tutto questo? La modella l'ha fatta si, ma solo per Thomas in una lunga serie di foto,  perchè stare ferma con un parco a disposizione è proprio impossibile per una cucciola esuberante.



3 commenti:

  1. che idea!!! questo tuo insegnante è davvero forte, non avevo mai sentito parlare di disegno con i fili! e molto interessante anche vedere i disegni di Vittoria!
    Quanto ad Alor, diciamo che ti sei voluta illudere, va... come portare al mare un bimbo e pretendere che non si avvicini all'acqua!

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    1. 1)E' stato molto, molto interessante, sai già come la penso, disegnare è come ballare da soli a casa o cantare sotto la doccia e non lo fanno solo i fenomeni. e allora perchè la maggior parte di noi non si prende mai un'ora per scarabocchiare un po'?

      2)Alor, ti giuro che l'avevo distrutta per l'occasione, ma il parco ha avuto la meglio.

      3) Lo sfondo...niente paura, ormai saprai che sono volubile, quando mi avrà stancata lo cambierò di nuovo...non so se bianco o cos'altro...dipenderà dall'umore. trovo però che tu abbia ragione e mi piace avere la tua opinione.
      ps. ospiti a cena...calamarata, infatti sono entrata un paio di volte sulla ricetta, però ho dovuto cambiare pasta F. preferisce le penne e così le zucchine le ho tagliate a striscioline....oh proprio non ci riesco mai a seguire una ricetta dalla A alla Z.
      buona serata ragazzi

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  2. ah! dimenticavo: hai cambiato di nuovo sfondo... ti confesso (e spero di non metterti in crisi) che preferivo quello bianco, faceva risaltare di più le foto e questa tonalità di blu rende tutto un po' più cupo...

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