Hardwind jib


La nostra bandiera è "sbrindellata" dai venti invernali e quindi è giunta l'ora di sostituirla. Nei giorni passati, sotto raffiche di libeccio, guardavamo con un po' d'invidia lo sventolare prepotente della biforcuta bandiera danese dei nostri vicini di pontile. Ma come possiamo pensare sempre a tutto! Cose più urgenti monopolizzano le nostre energie.



Questa nostra HR aveva delle vele pessime che non era possibile sfruttare in alcun modo, fatta eccezione per lo Spi e per una velettina di prua praticamente intonsa.
A suo tempo le demmo un'occhiata veloce e una lavata con l'acqua dolce, per poi riporla subito nella sua sacca.
Il mare livornese oggi è calmo, poco vento e sarebbe più una giornata da code 0 ma noi abbiamo curiosità per quella vela mai usata e decidiamo di armare la barca con quella.
Per sicurezza rimettiamo il "naso" a Thea perchè di motore non abbiamo voglia e poi è un altro granello di sabbia che va al suo posto.




Nonostante i tanti anni probabilmente è il primo giorno in vita sua che respira aria fresca, è in ottime condizioni, le cuciture ancora perfette. Dovrebbe trattarsi dell'Hardwind jib di soli 18,5 sqm che nell' Hallberg Rassy MKl scandinavia affiancava il genoa di 34 smq nelle dotazioni standard.


Abbiamo però un problema in testa d'albero, la vela non si svolge bene e deve essere aiutata, un altro lavoro all'orizzonte anche se di poco conto e un'altra delle prossime mattine la perderemo qui.


Nonostante la poca tela e il poco vento la barca procede in modo soddisfacente e costante, agevolata dalla carena ancora pulita. Il log invece è già bloccato e possiamo solo ipotizzare la nostra velocità, ma nessuno dei due ha voglia di fare il primo tuffo di stagione per dare una mano alla rotellina immersa.



Raggiungere la migliore velocità possibile non è sicuramente il nostro obbiettivo primario, ma che la piccola Thea scivolasse così bene con lo hardwind jib, in mediterraneo, in un giorno di metà giugno senza vento è stata una piacevole sorpresa. Direi che questa vela si è meritata il nostro rispetto. Tornerà nella sua sacca ma solo per qualche mese per tornare sulla nostra prua il prossimo inverno.



Poi facciamo una sosta con relativa pennichella a prua, in attesa del  maestrale quotidiano che  ci riporterà a banchina.




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