trizonia

cinque anni più giovane!!

Trizonia mi ha rubato il cuore. Sarà perchè i campi primaverili ricordano così fedelmente quelli di casa mia, o perchè tutto è lento proprio come piace a me.

E' per un motivo o per un altro  che è qui che siamo tornati per tre volte, trattenendoci sempre almeno per una decina di giorni (molto meno di quanto avremmo voluto) e ogni volta andando via con la promessa telepatica "tanto ci rivedremo".


Percorrendo il golfo di Patrasso in direzione est passiamo sotto il ponte Rion-Antirion che unisce il Peloponneso alla Grecia continentale.
Inaugurato nell'estate del 2004 in occasione delle olimpiadi, ci risparmia l'attenzione che gli anni scorsi si doveva prestare al continuo andirivieni dei traghetti ormai molto contenuto.




In questo punto il golfo  di Patrasso si riduce a una larghezza di circa un miglio e la corrente è sempre presente in un verso o nell'altro.


Ancora un quindicina di miglia per arrivare a Nisis Trizonia,  il suo profilo è difficile da definire perchè non si può fare a meno di confonderla con la costa vicinissima di Glifadha.



L'ormeggio comodo e sicuro ci consente di esplorare in lungo e in largo quest'isola rigogliosa.





Ogni giorno approfittiamo della rete di sentieri per una "sgambata" nella natura e incontriamo gli altri equipaggi  che fanno lo stesso.





Una delle prime cose da fare quando si arriva a Trizonia è andare al  piccolo market per prenotare il pane per il giorno dopo. Vi sentirete chiedere in modo perentorio dalla Signora Maria di compilare la LISTA sul un piccolo blocco notes a quadretti col nome della barca e il numero di quante pagnotte vi servono...altrimenti niente pane fresco.
 (qui sotto siamo a cena con gli amici alla taverna del figlio)







Da quassù  abbiamo atteso l'arrivo dei nostri amici del cuore che non vedevamo da tanti tanti mesi.
Con uno specchietto a fare segnali di benvenuto






Arrivati direttamente dalla nostra città con un carico di preziosissimo Parmigiano Reggiano in dono.


prima di giungere qui avevamo tanto sentito parlare  del Lizzie's Yacht Club, purtroppo non abbiamo fatto in tempo a vederlo aperto, un cartello For Sale sul cancello sbilenco in legno. Non abbiamo resistito a spingere quel cancello per fare magari un giretto nel giardino a terrazze e godere per un attimo della vista sul porto e la rada. e spiare dai vetri chiusi quello che fu un vero e proprio cuore pulsante per tanti viaggiatori.


 La  sera è un piacere ricevere ospiti, specialmente "piccolo cuore", una micina da noi chiamata così per la  macchia nera a forma di cuore su un fianco.


e viziarla un po'


nell'attesa dell'arrivo di barche da incontrare di nuovo.



Un servizio di piccoli battelli permette di coprire il brevissimo tratto di mare per arrivare in Grecia continentale a orari regolari o su richiesta. 




Una volta arrivati è facile con un bus visitare Navpaktos (Lepanto) il cui porto è minuscolo ed essere una delle 3 barche ormeggiate è un gran colpo di fortuna.



oppure arrivare fino a Delfi, anche se la base più comoda è la vicina Ithea.



Intanto un altra promessa "telepatica" è stata fatta e prima o poi torneremo, magari per festeggiare ancora il compleanno di Fabio in compagnia di amici su barche di passaggio.

°°°

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