7 piedi indietro e 1 passo avanti.





Questi ultimi giorni sono serviti per prendere le misure con questa barca, capire le esigenze, organizzare gli spazi, valutare le possibilità e le priorità.



In genere quando si cambia guscio lo si fa per un modello più grande che consenta maggiori possibilità di stivaggio,

purtroppo questa non è la nostra cambusa!!


i libri a bordo di "Gipsy"
maggiori riserve di carburante e di acqua, miglior comfort a bordo, sia in navigazione che all'ormeggio o magari per potersi ricavare uno spazio vitale e intimo, perchè avere un angolino proprio, dove rifugiarsi nei momenti no, può essere determinante.
Più grande può voler dire ospitare in totale privacy amici o familiari, dei quali si ha una gran nostalgia quando si è lontani da casa per lunghi periodi.




Invece a volte è una necessità per l'aumento dei membri della famiglia o perchè far "lavorare" la barca può essere l'unica alternativa per permettersi di vivere a bordo.
Insomma, gli ingredienti di questa ricetta sono davvero tanti e ognuno li mette nelle dosi che preferisce e i piatti che vengono fuori sono tutti diversi, personali e unici.
I 18 mesi vissuti in barca però ci hanno fatto capire meglio quali sono le nostre esigenze di vita marina. In giro s'incontra di tutto, ma ho sempre avuto ammirazione e attrattiva per quelli che, un po' come noi, navigano con poco e forse è per questo interesse innato per i "piccoli" che questi mi sono sempre sembrati i più sereni e i più felici.

Ken and Maureen


Paola e Freancesco

A bordo della loro barca

Se i vantaggi di una barca grande sono molteplici anche le piccole hanno i loro punti forti. Minor fatica alle manovre (ovviamente parliamo di manualità), generalmente minor pescaggio e soprattutto minori costi.




Se avessimo a nostra disposizione un budget illimitato crediamo che ci orienteremmo tra i 36 e i 39 piedi, ma siccome così non è, valutando un po' tutti gli aspetti ecco che siamo arrivati all'Hallberg Rassy 312, che pensiamo un giusto compromesso.




In genere navighiamo solo in 2, quindi 1 cabina è sufficiente. Quando ospitiamo amici preferiamo che pernottino a terra per passare poi tutti insieme la giornata a bordo in mare.


E' una soluzione che ci è sembrata ideale, oltre che per noi, anche per i "terrestri" che, a fine giornata, smettono di dondolare volentieri, acquistando energia e entusiasmo guardando le barche beccheggiare all'ancora dalla finestra dell'hotel, avvolti in un accappatoio dopo una doccia comoda, o seduti a un tavolo all'aperto in riva al mare gustando una cenetta a lume di candela.


Certo, quando ci si allarga è tutto più semplice, lo spazio all'inizio sembra non finire mai. Quando invece il percorso è controcorrente ecco che un bel po' di zavorra prende la via della cantina di casa, e in quel momento si prende coscienza di quante cose inutili ci siamo portati dietro per anni.

Gipsy

La scelta però non è stata dettata da esigenze economiche, piuttosto l'avvicinarci a un progetto che frulla in testa da un po' e una soddisfazione puramente estetica e qualitativa. A dirla tutta, pur apprezzando la vecchia "Gipsy", pensiamo di aver fatto 1 bel passo avanti con questi 7 piedi indietro.



3 commenti:

  1. Molto bello questo racconto della vostra ricerca volontaria di semplicità, in fondo è una sorta di quello che viene, ultimamente, chiamato "downshifting". Voi di sicuro in questo siete avanti!

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    Risposte
    1. Ormai sono passati tanti anni e avremmo ancora tanto da fare. però mi viene anche da dire "senti chi parla".
      grazie per l'attenzione che ci dedichi.
      notte

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  2. Hallo Barbara, we are currently at the refit phase with our small boat. Here we read interesting things.
    Cèline

    RispondiElimina

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