Acqua colorata



Datemi un bicchier d'acqua, un colore qualsiasi e un foglio di carta e sarò una donna felice. O per lo meno avrò alte probabilità di esserlo, sempre che la salute mi sia amica.



Disegnare è come leggere, è rifugiarsi in in un mondo fantastico, o esternare il proprio modo d'interpretare un  soggetto. E' come ballare, dove invece si interpreta la musica attraverso il movimento. 


Nelle sere invernali  passate  in barca a Lefkas la fantasia c'è venuta incontro.
Ricordate il gioco dell'oca? Ci avete mai giocato da piccoli? Siccome il nostro blog ha moltissimi lettori non italiani proverò a spiegarlo in due parole per loro. 


Serve un tabellone con un percorso di 90 caselle numerate , 2 dadi e la solita fortuna, Si parte dalla casella numero 1 e si avanza sul percorso di tante caselle quanto il risultato del tiro di dadi e si eseguono le indicazioni sulla casella d'arrivo. Vince chi arriva al n° 90 con precisione, senza oltrepassarlo perchè equivale a un tornare indietro. Chissà come lo chiamate voi. 
Insomma, per riprendere il filo del discorso, abbiamo preso acquerelli, un album, pennello e pennino e ci siamo disegnati il percorso.


Il primo che abbiamo fatto partiva da Livorno,


passando per l'isola d'Elba,


Per l'isola del Giglio,

per terminare a Giannutri


Un omaggio alle nostre isole toscane.


Le sere passavano tra imbrogli, rum e baklava.

Poi a natale ci venne in mente che il miglior modo per essere vicini ai nostri amici del cuore (quelli che a aprile ci raggiunsero a trizonia) fosse d'inviargli un gioco dell'oca tutto dedicato alle baie greche che avevamo visitato insieme l'anno prima.


Lo stesso facemmo (con uno personalizzato appositamente per loro) ,quando ci separammo, per quelli che furono i nostri amici di pontile da novembre a marzo nel marina greco, i norvegesi Svein e Kari , perchè ci potessero ricordare.





E ha funzionato, perchè a distanza di tempo, miglia e vicissitudini che la vita riserva siamo sempre in stretto contatto.


Quelli con i quali giocavamo io e il capitano sono ancora con noi, un po' logori e sbiaditi e per niente al mondo me ne separerei.....beh! certo, se qualche estimatore volesse fare  a cambio con una HR nuova di zecca un pensierino lo farei e poi con un po' di nostalgia temo che cederei.

Nelle foto che seguono alcuni particolari di quelli conservati














5 commenti:

  1. barbara, sono senza parole! i più bei cartelloni di gioco dell'oca che io abbia mai visto!!! è un gioco che mi è sempre piaciuto da bambina...
    ora ti faccio una richiesta sfacciata: magari prima o poi ne farai uno per la gnoma??? non so lei, ma la mamma sarebbe felicissima di possederne un'esemplare autografo... magari invece di lasciarla giocare se lo incornicia!!!

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    1. consideralo già fatto. ci vorrà però un po' di tempo perchè i particolari sono tanti...ho già una idea per il soggetto. Però ti avviso che non faccio niente per niente! in cambio voglio una crostata delle tue. ok????

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    2. of course!! il baratto è una cosa molto civile!! ehehehe

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  2. Post, disegni e cartellone del gioco dell'oca sono pura poesia! Che bello!
    :)

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    1. Eeeeeh, arrossisco con tutti questi complimenti. Il tuo nome però la dice lunga su chi siano le vere artiste ;)
      ciao Binotto

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