un golif bisognoso d'affetto


Sotto anni di incuria la riconoscete? Sono sicura che gli amanti delle "piccole" come noi ci sono riusciti al primo sguardo.




Questo è un dettaglio inconfondibile! E' un Golif

La scorsa settimana ero in porto e ho visto sfilare una piccolissima barca rossa con bandiera francese proprio come questa

Firebird - n° 781 -1967 http://www.golif-youwant.com/
Eravamo distanti ma la sua tuga ha fatto la spia.e l'abbiamo seguita con lo sguardo per qualche minuto mentre cercava il suo rifugio per la notte.

Capita spesso di vederne, in questi ultimi tempi ci è successo all'Elba e a Viareggio e ogni volta è inevitabile non pensare a quel Golif abbandonato.




Lo notammo per caso un giorno di quest'inverno, stavamo lavorando come al solito a Thea quando  il richiamo di uno spaghettino allo scoglio ci trasformò in zombi e andammo a saziarci nel solito posto, un ristorante all'interno di una rimessa nautica a un paio di chilometri dal nostro cantiere. Quando uscimmo notammo quello che durante tanti altri passaggi non ci aveva mai colpiti,  probabilmente lo spostamento di qualche imbarcazione  ne facilitava ora la vista.

Ci avvicinammo come facciamo sempre un po' tutti quando capita di vedere per la prima volta da vicino le linee nella loro interezza di una barca vista sempre e solo in acqua.

Le girammo intorno per un po', scattammo queste foto e tornammo mesti mesti alla nostra barca.
Non saprei dire il perchè ma ogni volta che vedo una barca abbandonata e trattata in questo modo mi entra un nervoso....

Parlandone ci venne anche la malsana idea di chiederla in regalo, l'avremmo portata volentieri all'orto per rimetterla in sesto con il tempo.. Tornammo alla rimessa ma di regali non se ne fanno quasi più e di pagare onestamente non ci è sembrato il caso, visto che quello che ci sarebbe voluto per aggiustarla sarebbe stato di gran lunga superiore a quanto richiesto per una qualsiasi delle tante in vendita in buono stato, senza parlare delle ore di lavoro! Ma quelle sarebbero state puro divertimento ma anche  immensa follia perchè ci avrebbe distolto dai nostri obbiettivi.

Questa piccola barca di 6,50 di lunghezza per 2,22 di larghezza nacque dalle mani di Colin e Jouet nel 1962 e rimase in produzione fino al 1967. Jean Lacombe con il suo Golif, la più piccola barca in quella competizione, arrivò nono  alla Transat del 1964 completando la traversata in 46 giorni , 6 ore,  5 minuti. Tanto per parlare, uno degli altri 14 partecipanti di quell'edizione fu Eric Tabarly sul Pen Duik II che impiegò 27 giorni, 3 ore, 56 minuti.
Se volete curiosare sul sito  francese dedicato completamente a questa barca guardate QUI dove troverete ogni informazione sul Golif.
Esiste anche un forum per gli appassionati, al quale potete accedere direttamente da QUI all'interno del quale ci sono alcuni links di blog e siti sempre specifici.

Sarebbe bello fare in modo che anche questa potesse tornare in acqua.












°°°




3 commenti:

  1. c'è un enorme lavoro da fare per rimetterla in grado di navigare, ma per un amante di queste cose, come hai detto tu sarebbe puro diverimento (tralasciando gli oneri!!)... e se segnalaste la presenza di questa abbandonata, proprio sul forum dei suoi appassionati?

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    1. Valeria, si tratta di una proprietà. Se il proprietario preferisce lasciarla così è un suo diritto e visti i prezzi delle altre solo dei pazzi come noi si avventurerebbero nel recupero. Pagare per portarla via mi sembra troppo.

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  2. ah, pensavo fosse in vendita e rimasto invenduto...

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