Panzanella

La panzanella è un piatto povero tipico della mia regione: la Tosacana. Ha origini molto antiche anche se così com'è oggi è databile ovviamente a dopo la scoperta dell'America per l'importazione del pomodoro e della sua coltivazione.

D'estate in barca è uno dei nostri piatti preferiti per una serie di motivi: si mangia freddo,

può essere preparata per tempo, gli ingredienti sono tutti facili da reperire ed è un buon modo per utilizzare il pane duro quando non abbiamo voglia di scendere a terra per comprarne di fresco o di accendere il forno ( con questo caldo non è il caso ) per farlo da soli. Tra le varie possibilità sulle sue origini, sulle quali non mi dilungo, ce n'è una che mi piace pensare sia quella vera. Si racconta che i pescatori e i marinai non potendo disporre di pane fresco usassero l'acqua di mare per "ammollare" il pane ormai durissimo, per poi abbinarlo  ai pomodori.

Questi gli ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. di pane raffermo
  • 2 cipolle rosse
  • 1 e 1/2 cetrioli sbucciati
  • 5 pomodori maturi
  • olio extravergine d'oliva
  • aceto di vino rosso
  • sale
  • basilico

Mettete il pane tagliato a fette in una zuppiera e ammollatele con acqua fredda per 1/4 d'ora.


Strizzate molto bene il pane con le mani togliendo l'acqua e sempre con le mani riducetelo in briciole in una zuppiera capiente.



Tagliate a pezzi i pomodori e a fette le cipolle e i cetrioli e mettete anche questi nella zuppiera.



Aggiungete il basilico, il sale e l'olio e mescolate con attenzione.



Lasciate riposare in frigo fino a quando sarà il momento di servirla.


Condire con aceto e un altro filo d'olio.

Un altro piccolo consiglio per gli occhi: tenete da parte un po' di fettine di cipolla, cetriolo, pomodoro e foglie di basilico e disponetele in cima proprio prima di condire.

Anche se è una ricetta semplice i passi per fare la vera panzanella sono questi. Ci sono comunque alcune varianti a seconda delle zone. C'è chi non mette i cetrioli, chi mette le carote chi il tonno e le olive....i gusti sono gusti. A voi dare sfogo alla fantasia.

4 commenti:

  1. Era una delle ricette estive preferite da mio nonno Angelo, vecchio pescatore...
    Buon caldo!
    A presto!
    :)

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    Risposte
    1. Non stento a crederlo :)
      Felice caldo anche a voi!

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  2. allora l'aceto si mette solo al momento di servirla?
    Da noi c'è una versione "campana" che però si fa con i biscotti di grano, che io adoro, pomodoro, basilico olio e sale, e proprio non mi riesco a convertire alla panzanella...
    Sono tipici salernitani e diversi dalle più famose freselle napoletane.
    Però non ho mai provato a farla io e con il mio pane, così forse mi piacerà.
    Dovrò provare prima o poi.
    Intanto se la mia mamma mi porta i biscotti di grano (verrà tra qualche giorno) vi farò assaggiare quella che da noi si chiama "Caponata" e non ha niente a che fare con la Caponatina siciliana.

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    Risposte
    1. Valeria, impossibile che non ti piaccia! L'aceto si mette solo all'ultimo altrimenti saprebbe solo di quello coprendo gli altri sapori, forse è per quello che non ti è "garbata"!! anche il tipo di pane ha la sua importanza e deve essere "sciocco". E poi che bisogno c'è di convertirsi....una cosa non esclude l'altra :))
      Vada anche per la caponata...buona serata

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