il viaggio a testa in giù

Se un veggente  qualche anno fa mi avesse detto che un giorno sarei andata in Nuova Zelanda avrei sicuramente pensato che ci sarei arrivata in barca o al limite facendo un buco nel mio orto e scavando scavando, mese dopo mese mi sarei trovata di là a testa in giù, perchè un aereo ero proprio sicura che non l'avrei  preso mai. Invece è così che ci sono arrivata. Ho pensato che se proprio dovevo salirci sopra tanto valeva che fosse per il massimo dell'impegno e così ho fatto. Ad attenderci laggiù amici incontrati in un precedente viaggio. Dopo qualche giorno in loro compagnia, veleggiando con una piccola carrellabile nel golfo di Tauranga, siamo partiti da soli per un paio di settimane in camper  girovagando a modo nostro: molto lentamente, senza voler vedere tutto per forza e senza essere troppo documentati. Solo qualche punto fermo sulla carta e il resto una scoperta tutta improvvisata.
Non potevamo però essere arrivati fin qui senza navigare nel golfo di Hauraki ed è stato inevitabile noleggiare per una decina di giorni un catamarano e riunirci di nuovo con gli amici, anch'essi velisti e ad un altra coppia di neofiti.







D'accordo con la società di noleggio del camper abbiamo lasciato le 4 ruote  a Bayswater Marina dove ci siamo incontrati con il resto dell'equipaggio. Saliti a bordo del Lagoon 38 che avevamo prenotato  siamo subito partiti appena tutto è stato caricato.  La scelta è stata quella del catamarano perchè nessuno di noi l'aveva mai provato prima e quindi l'abbiamo trovata una buona opportunità per soddisfare le nostre curiosità. Inoltre la possibilità di avere tanto spazio a disposizione essendo 3 coppie poco collaudate, se pur amici,  ci è sembrata una decisione appropriata.

Comprato  portolano (Cruising New Zealand - Mike Pignèguy) 
e carte decidiamo la prima tappa:
 
Kawau Island, una breve navigazione di circa 25/30 miglia.

















L'ormeggio di partenza è proprio di fronte alla città di Auckland sul lato nord di Wattemata Harbour della quale percorriamo solo l'ultimo tratto fino a North Head entrando poi in  Rangitoto Channel e proseguendo, più o meno, in direzione N-NW. 



Le condizioni meteo sono ottime e a metà pomeriggio arriviamo nella baia scelta e diamo ancora. I ridossi sono tanti, tante le barche all'ancora.






L'isola è una delle più grandi del golfo di Hauraki. Per gran parte di proprietà privata è per il 10% del Dipartimento di Conservazione. Pochissimi i residenti stabili che aumentano di molte unità nei week-end e nei mesi estivi. 


Alla fine un brindisi, il primo di tanti. Un peccato capitale versare un liquido così prezioso in orribili  bicchieri di plastica, ma da una barca a noleggio non potevamo pretendere di più.



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