Belem - la sopravvissuta



Siamo sempre molto eccitati quando una imbarcazione, enorme o minuscola che sia, riesce a sopravvivere attraverso i decenni  superando tenacemente le varie avversità che avrebbero potuto ridurla in materiale di recupero. Belem è una di quelle.








Senza immaginare che poco dopo avremmo potuto ammirarla da molto vicino, la sagoma della Belem ha fatto da sfondo perfetto alla nostra passeggiata sui bastioni che circondano Saint  Malo.


Oggi la Belem è una nave scuola aperta a tutti, basta aver compiuto 14 anni per poter vivere un'avventura di qualche giorno a bordo di un veliero del XIX secolo e per partecipare attivamente  alla navigazione.
In attesa che venga pubblicato il programma per il 2013 se volete  avere un'idea dei costi e delle condizioni potete guardare il programma 2012





Belem fu commissionata al cantiere Dubigeon di Chautenay-sur-Loire nel 1895 dall'armatore Fernand Crouan che voleva una nave da carico in acciaio con alberatura in legno. Fu varata nel giugno del 1896.
Venne impiegata in navigazioni atlantiche per trasportare principalmente cacao ma anche zucchero e rum fino al 1914, quando le sue linee conquistarono il secondo Duca  di Westminster che la utilizzò come yacht personale apportando numerose modifiche. Vennero sostituiti gli alberi di legno con altri d'acciaio,  installati due motori e resa confortevole per la crociera. Nel 1921 diventò di proprietà del ricchissimo signore della birra Sir Arthur Ernest Guinness e le venne cambiato il nome in Fantôme II. Questo è un periodo splendido per la nave e il suo armatore, lunghe navigazioni e anche un giro del mondo. Nel 1951 il conte Vittorio Cini l'acquistò dagli eredi Guinness e ne fece una nave scuola per la fondazione, creata  in ricordo del figlio deceduto in un incidente aereo, per la formazione alle arti navali di piccoli orfani del mare. Per renderla idonea a questo nuovo impiego subì ulteriori modifiche, prese il nome di Giorgio Cini e inziò a navigare regolarmente in mediterraneo.  Nel 1965 venne considerata non sicura per la navigazione e ormeggiata nell'isola San giorgio Maggiore fino a che venne venduta per una cifra simbolica ai Carabinieri che  ne iniziarono il restauro. Per mancanza di fondi abbandonarono il progetto e nel 1976 la nave passò ai cantieri di Venezia che sostituirono i motori. Intanto pochi anni prima Dr. Luca Gosse, un francese con la passione per la vela, mentre soggiornava a venezia  notò la nave e scorse tra la vernice il vecchio nome: Belem, Tornato in patria cercò di coinvolgere l'opinione pubblica e nel 1979 la Belem venne venduta alla Francia.

Il restauro durò quattro anni. Per raccogliere i fondi necessari e attirare l'attenzione venne portata a Parigi e ormeggiata nei pressi della torre Eiffel .
Nel  1984 ha conquistato, oltre ad una seconda giovinezza, il titolo di monumento storico.
Da allora, oltre a svolgere la funzione di nave scuola, ha partecipato a molte manifestazioni anche oltreoceano.

Vision magique du Belem approchant de Boston, en ce jeudi 19 juin au matin, après 1 mois de traversée transatlantique.
© Thad Koza immagine da http://www.fondationbelem.com
Se volete conoscerne le caratteristiche tecniche, la  storia nei dettagli e l'equipaggio o solo fare una visita virtuale guardate QUI  e QUI
Vedere altre immagini di crociera direttamente dal sito della fondazione guardate QUI

Belem ha anche il suo blog:  www.leblogdubelem.com


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L'immagine della Belem a Boston è di © Thad Koza   ed è stata tratta dal sito della fondazione Belem (www.fondationbelem.com)
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