museo marittimo - Auckland





Voyager - il Museo Marittimo Neozelandese che ha sede nella città delle vele.















"Voyager" perchè è un viaggio interattivo ed entusiasmante nella storia nautica di questo paese attraverso i secoli.

Il racconto inizia dalle avventure dei primi viaggiatori giunti dalle isole del pacifico un migliaio di anni fa e termina arrivando fino ai giorni nostri.





Passando dai viaggi degli esploratori europei ed i loro conseguenti  insediamenti sull'isola, alle successive navigazioni perlustrative  delle zone costiere. Vivendo, nella ricostruzione fedele delle condizioni di viaggio, l'era delle prime  migrazioni della metà diciannovesimo del secolo dei tanti che lasciarono il nostro continente  in cerca di fortuna.




Un ampio spazio dedicato a Sir Peter Blake ci riporta all'attualità. Un commovente tributo della nazione all'uomo che tanto ha fatto per il mondo della vela kiwi,


Attraverso frammenti di vita che mettono in risalto le sue qualità di persona intraprendente, fantasiosa, determinata ma leale.

I Red Socks, i calzini rossi portafortuna che gli valsero un soprannome e che centomila connazionali comprarono al prezzo di 5 dollari al paio, per consentirgli di partecipare ad una regata quando era privo di sponsor.

Filmati che lo vedono vigoroso protagonista nelle sue imprese nautiche e teche che ne rivelano gli aspetti familiari più delicati con struggenti "letterine" inviategli dai suoi bambini quando era per mare.





Al centro di questo spazio l'imponente  Black Magic NZL32, la barca con cui vinse l'American Cup nel 1995




E poi una infinità di monitor con cui giocare in modo interattivo simulando vari tipi di navigazione. Spazi in cui confrontare l'evoluzione dei materiali nel progresso tecnologico della vela.


Per non parlale del mare di curiosità, da poter toccare con mano, che il museo offre.

Concludendo, a  quelli che hanno avuto la pazienza di leggere fin qui, faccio una confessione:
in uno spazio del museo c'è una carta geografica del mondo dove i visitatori possono conficcare uno spillo colorato segnando la loro città di provenienza.
Purtroppo  a disposizione non ce n'erano più,  così spero che i numerosi visitatori giunti da New York non se ne abbiano a male nel sapere che abbiamo tolto uno dei loro tanti spilli, che non consentivano neanche di leggerne il nome, per metterlo su Livorno che stava sola soletta ben in evidenza!

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