Il bordatino




La prima volta che ho sentito parlare di bordatino è stato a Lucca, nell'osteria dove andavo di solito a pranzo (se avevo tempo) quando alcune volte al  mese trascorrevo le mie giornate lavorative in questa che resta una delle mie città preferite nonostante l'assenza del mare e la pioggia frequente.





Il proprietario dell'osteria si avvicinò al nostro tavolo e conoscendo la mia provenienza si presentò con una bella zuppiera fumante e mi disse: "Barbara, tu che sei livornese mi dai un tuo parere su questo bordatino?". Per essere buono era buono, anzi squisito. Il problema  e la delusione (sua) fu confessargli che mi mancava qualsiasi termine di paragone perché era la prima volta che ne sentivo parlare.






Rimediai prestissimo però raccogliendo informazioni tra le donne adulte di famiglia e tra tutte Graziella si
rivelò la più preparata insegnandomi questo piatto semplice semplice adatto a questa stagione.

La tradizione vuole che  venisse preparato a bordo delle imbarcazioni e da qui sembra provenire il suo nome. Comunque sia la vera storia eccovi la ricetta di Graziella per 2 persone.


  • 1 mazzo di cavolo nero 
  • 120 gr. di fagioli borlotti secchi
  • 100 gr. di farina gialla
  • 1/2 cipolla
  • 1 carota
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 spiccho d'aglio
  • poco sedano
  • 1 mestolo di conserva di pomodoro
  • 4 cucchiai d'olio d'oliva
  • sale e pepe
Mettete a cuocere i fagioli in 1 litro d'acqua abbondante salata, una volta cotti riduceteli in purea e rimetteteli nell'acqua di cottura.
intanto fate un trito grossolano in lama di coltello con la cipolla, carota, sedano, aglio e prezzemolo
Fate soffriggere gli odori nell'olio e aggiungete la conserva quando la cipolla inizia a dorare e dopo 1 o 2 minuti unite anche il cavolo tagliato a pezzetti e un paio di mestoli del brodo di cottura dei fagioli, sale e pepe.




Fate cuocere per 5 minuti e unitelo ai fagioli e a tutto il loro brodo. Continuate a cuocere per 10 minuti  e portate a bollore (in pentola a pressione fino al fischio, scoperchiate e portate velocemente a bollore).












Versare la farina gialla e cuocete, sempre rimestando, seguendo le indicazioni di cottura di quest'ultima.
Tenete presente che deve essere molto liquido per cui attenzione a non esagerare con la quantità di farina.
Servite caldissimo.

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