Prova forno


Finalmente dopo ben due anni ci siamo decisi a provare il forno di bordo.
Questa nostra negligenza è derivata dal fatto che nelle barche precedenti  non c'era e quindi siamo ormai abituati a farne a meno.
A bordo del SunBeam 29 trovammo una cucina a due fuochi origo alimentata ad alcol e dopo le prime perplessità l'abbiamo trovata perfetta per un piccolo yacht. Ci ha conquistati per la sua praticità e l'ottimo funzionamento, tant'è che ha intensamente cucinato per noi altri 5 anni e l'abbiamo lasciata in ottime condizioni al proprietario successivo.


Sull'alpa 11.50 invece c'era ancora la cucina basculante a 2 fuochi originale  di un bellissimo turchese.  Quella sì che l'abbiamo usata. Un giorno  però c'è venuta voglia di sostituirla, nonostante fosse ancora perfetta con i suoi più di trent'anni di vita, perché è comunque bello fare dei regali alla propria barca per renderla ancora più bella. Abbiamo anche valutato se modificare la sede per poter collocare una cucina con un piccolo forno o almeno uno scaldavivande ma poi la nostra solita reticenza a cambiare i connotati ad una barca storica ha deciso per noi  limitandoci alla sola sostituzione con una cucina tutta in acciaio ma adattando i fermapentola originali  che erano ...e sono ancora bellissimi e estremamente funzionali.
Come forno comprammo il forno Versilia, che deve essere messo direttamente sul fuoco e devo dire che mai   abbiamo rimpianto gli euro spesi davanti ai dolci che sfornava. Lo abbiamo regalato ad una adorabile coppia inglese , amici di ormeggio per qualche giorno, che tanto avevano  apprezzato  durante una cena a bordo di Gipsy.
Per i periodi di banchina invece ci procurammo uno dei fornetti molto diffusi in Grecia. Ci sono sia rettangolari che rotondi e di varie dimensioni (anche se non so dire quanto siano a norma) e ricordano, per la resistenza nel coperchio, vagamente i fornetti Ferrari più diffusi attualmente da noi. Con un po' di pratica ci ha regalato piatti fantastici degni di un vero forno e della nostra tradizione


Nonostante le piccole dimensioni ci abbiamo preparato di tutto: pizze, focacce, sformati, quiche e delizie varie con la pasta fillo che in Grecia è molto diffusa e le immancabili lasagne.

Ancora funzionante è passato dalla barca alla  casa come scaldavivande, anche se poco usato a dire il vero.


Per noi la vera necessità in barca comunque resta la pentola a pressione, questo però  merita un post tutto suo.

Ma torniamo a noi, la prova forno di Thea. Cosa di meglio di una pizza? con tutto l'occorrente sul tavolo, compresa la conserva di pomodoro e l'olio provenienti dai frutti del  nostro orto, ci siamo dati da fare con impasto e lievitazione, spianatoia e teglia. 




La pizza è uscita bella fumante ma, nonostante tutto il nostro impegno,  lontanissima dai sapori usuali. Il tempo di cottura interminabile (abbiamo anche sostituito la bombola del gas per essere sicuri che la lentezza non dipendesse da quello)  tanto che oserei definire frustrante.  Insomma, in parole povere, abbiamo capito che presto o tardi dovremo rimettere mano anche a questo. Valutare se sostituire tutto o smontare, revisionare ecc ecc







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