Nuova vita al tambuccio


Certo che il tambuccio della nostra Hallberg era proprio ridotto male ed è con notevole soddisfazione che possiamo scrivere era e non è, anche se c'è ancora almeno una settimana di lavoro per passare le ultime 3 mani di vernice.
La poliuretanica che abbiamo scelto per la finitura necessita una temperatura minima di 15°, avventurarsi in questo lavoro in inverno, quando è praticamente impossibile  raggiungerla e soprattutto mantenerla all'interno del garage non è il massimo della praticità e così il capitano, approfittando della mia assenza, ha pensato bene di usare parte della casa come laboratorio.


Il primo step è stato procurarsi del tranciato di teak da 2,6 mm. ed assicuro che non è stato semplicissimo, tanto che ho seriamente temuto per la mia piccola scorta casalinga di parquet della stessa essenza. Il centro legnami in Versilia dove andavamo di solito non esiste più in seguito a questa dannata crisi. Fortunatamente, sempre da quelle parti, abbiamo trovato un altro fornitore anche se il quantitativo minimo che abbiamo dovuto acquistare ha superato di parecchio le nostre immediate necessità.
Uno strato di tranciato è stato incollato con della colla rossa sul tambuccio che, come è possibile vedere nella prima foto, era tanto consumato da presentare delle fessure e  lasciato asciugare e serrato da morsetti.



Sono state ricostruite e sostituite un paio di stecche della persiana di areazione. Altre 2 sono un poco danneggiate ma possono attendere qualche altro anno.


Con l'orbitale è stata data una carteggiata grossolana e poi rifinita a mano nei punti più impervi.



Prima di procedere alla verniciatura sono state create le condizioni ambientali corrette che, come dicevo prima, devono essere costantemente sopra i 15° e intanto date le prime tre mani.




Una bella differenza!



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