i racconti di Paola - eubea, corinto

La Grecia non tradisce mai! La nostra crociera 2013 e’ cominciata alla grande: i venti sono propizi, fa caldo, il sole splende, si fanno i bagni, pesce fresco a volonta’, bellissimi posti da esplorare. Dopo 8 anni di navigazione, la Grecia riesce ancora a sorprenderci e affascinarci. 
Arrivati a meta’ aprile al cantiere di Oropos (sulla costa del canale di Eubea) dopo una settimana di lavori di preparazione La barca galleggia di nuovo. Varo al 25 aprile con ottimo tempo, ci dirigiamo a nord per il primo (e speriamo unico e/o ultimo) problema al motore: il tubo di scappamento perde, in citta’ a Calcide troveremo il pezzo di ricambio e soprattutto i datteri di mare, abbiamo celebrato con un’ottima zuppetta.



Cosi’ rinfrancati si prosegue con delle veleggiate tranquille verso sud  lungo il canale di Eubea, con soste in baie deliziose e deserte, fino a doppiare Capo Sounion.  Sempre con un buon vento e pochi bordi arriviamo a Egina, breve sosta per assaporare le specialita’ di pesce e fare rifornimento dei famosi pistacchi, davvero piu’ buoni che altrove, anche se non se ne capisce il perche’.


Risaliamo verso nord alla scoperta dell’isola di Salamina, da tutti snobbata perche’ brutta e sporca e troppo vicina al Pireo ed alla zona industriale di Atene, ma noi troviamo rade con acque turchine e molto verdi e un bel porticciolo in citta’ con tutti i servizi e i negozi di cui si ha bisogno. Per non parlare della gentilizza degli abitanti: bellissimo venire accolti con un <<Benvenuti nella mia isola>> mentre ti aiutano ad ormeggiare!
Ma ora il pezzo forte: il canale di Corinto, non lo abbiamo ancora fatto, quindi siamo molto curiosi. Lungo 6 km, largo 24 metri, altezza delle pareti 76 metri, iniziato nel 1882, finito nel 1893, davvero impressionante. Bello e divertente, anche questo non ci delude.


Breve sosta a Corinto e poi cominciamo ad esplorare il lato nord del golfo di Corinto, visitando tutte le baie ed i porticcioli e scopriamo angolini deliziosi, mare turchese, pinete verdissime, versanti ripidi e scoscesi, capi rocciosi e belle baie.
Bisogna per forza fermarsi: nel comodo Porto Germanos ci godiamo le belle spiagge, la visita alla fortezza di Aegostena del IV secolo AC e facciamo la prima raccolta di capperi. Ma che si puo’ volere di piu’?
Alla prossima.



1 commento:

  1. Magari quest'anno ci si vede! Noi siamo a Thasos. BV

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